L'Oishii Nippon Project mira a diffondere la conoscenza di ortaggi buoni (Oishii) del Giappone (Nippon) sul mercato internazionale. L’iniziativa è promossa da Tokita, un’azienda di sementi che da oltre 100 anni migliora le verdure e le adatta ai climi e ai suoli del mondo. Il progetto crea una connessione diretta a partire dal seme, passando dal produttore fino alla tavola. Il logo è ispirato al celebre capolavoro di Hokusai “La Grande Onda di Kanagawa”, con l'obiettivo di portare nel mondo “un’ondata” di verdure giapponesi.


Oishii Nippon Project...dal seme alla tavola.




NEGI

-PORRO GIAPPONESE-

Il Negi è un cipollotto bianco lungo diffusissimo in Giappone che non può assolutamente mancare in tavola. Viene coltivato in profondità nel terreno seguendo un'antica tradizione. Il suo stelo bianco, lungo, denso e setoso è ricco di sapore che lo rende ideale per essere cucinato sulla griglia, sul barbecue o allo spiedo. Questo perché la croccante parte esterna contrasta deliziosamente con l'interno cremoso e dolce, a differenza del porro europeo che invece si presenta molto più duro all'interno. Il Negi si accompagna bene ai piatti di carne, pesce o verdure perché il suo gusto non copre quello delle altre pietanze ma si fonde in esse. Tagliato in strisce sottilissime, è da sempre il condimento ideale per le zuppe a base di noodles come il Ramen.




SWEET KABÙ

-RAPA DOLCE-

Sweet Kabù è una rapa bianca giapponese di nuova concezione altamente consigliata per essere consumata cruda. È dolce e croccante, ideale per insalata e sottaceti, ricca di gusto e povera di calorie. Sweet Kabù può essere facilmente tagliata in qualsiasi forma o grattugiata, e puoi condirla semplicemente con olio limone sale e pepe o abbinarla alla frutta come mele, pere e agrumi...scoprirai un gusto piacevolmente inaspettato. Una volta grigliata fino a quando la superficie non diventa marrone e croccante, la sua consistenza diventa succosa e cremosa. Lo stufato o la zuppa sono ottime opzioni per esaltare la dolcezza naturale della Sweet Kabù, che viene spesso utilizzata per la Zuppa di Miso e lo Tsukemono (verdura in salamoia) nella cucina tradizionale giapponese che prende il nome di Wa-Shoku (letteralmente armonia e cibo) e che nel 2013 è stata riconosciuta come Patrimonio Intangibile dell'Umanità dall'UNESCO.




ZUCCURÌ

-ZUCCA CASTGNA-

Mordere una Zuccurì cotta è un’autentica esperienza sensoriale. La sua consistenza soffice prima si sbriciola per poi sciogliersi in bocca. Per questa sua caratteristica viene chiamata “zucca castagna” e la sua naturale dolcezza trae in inganno al punto che molti pensano sia stata dolcificata artificialmente. La sottile buccia di un colore verde scuro intenso e brillante è completamente commestibile una volta cotta, mentre all'interno troviamo l'arancio della sua polpa soda e ricca di gusto. E' importante sottolineare la presenza di proprietà essenziali per l'organismo come il beta carotene che è un potente antiossidante e le fibre che regolarizzano le funzioni intestinali. Provate Zuccurì alla griglia, al vapore, in Tempura (fritta) sia in padella che al microonde. Come preferite!




SHISHIMAI

-FRIGGITELLI GIAPPONESI-

I Shishimai sono simili ai nostri friggitelli, piccoli, dolci e da mangiare in un boccone. Grigliati o saltati in padella con un pizzico di sale sono perfetti come snack da innaffiare con della buona birra. Sono l'ideale contorno per ricette a base di carne e in Giappone rappresentano un ingrediente indispensabile per i fritti (Tempura) e per gli Yakitori (saporiti spiedini di pollo). Una curiosità: il nome shishi (leone in giapponese), deriva dalla forma dell'estremità del peperoncino che non è appuntita come in quelli nostrani, ma assomiglia appunto ad una bocca di leone.




SAKU SAKU

-SALAD CAVOLO-

E’ un tipico cavolo giapponese indicato per essere gustato crudo in insalata. In giapponese Saku Saku significa croccante, il che definisce la caratteristica del prodotto. Saku Saku contiene vitamina U (S-metil metionina) la quale aiuta la digestione e riduce la secrezione di succhi gastrici; Saku Saku viene utilizzato spesso per accompagnare i cibi fritti. Considerando che la vitamina C ed U vengono facilmente deteriorate dalle alte temperature (termolabili) e sono altamente solubili in acqua (idrosolubili), Saku Saku dovrebbe essere gustato crudo in insalata.




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